Soffierò…con tutte le mie forze, con tutto ciò che può essere me…
Soffierò fuori dalla mia anima anche il mio ultimo alito di vita…
Soffierò fuori dal mio cuore tutte le parole che in esso vivono…
Soffierò fuori dalla mia mente tutti i pensieri che in ella si annidano…
Soffierò…più forte di qualunque uragano…e porterò via lontano da te…le [...]
L’alba del pescatore
Ruba il vento all’imbrunire
il pescatore
in una quasi primavera
lassù dove fiorisce aprile
nel bisbiglio delle barche sul pontile
ha l’ozio di stagioni nel cavo della mano
un amore stretto a sera
un morbo e una ferita
mastica grano
in una tiepida bonaccia
in un verde mareggiare
lento
in notti come spade
al caldo gracidare delle rane.
Cera un sasso
un cristallo
un amore
reciso all’onda
sottovoce alla marea
per piangere [...]
Antoni Gaudì
Scende il silenzio
in una Barcellona incantata
si librano lievi i damaschi di seta
listati di lutto
neri d’amore
così te ne andavi Antoni
stringendo uva passa,serpi e vangeli
accendendo lanterne di sera
folle e caparbio
in un sogno di pioggia
con un tiepido vento alle spalle.
Lasciavi qui la tua anima
tra cuspidi e tori
in quella cattedrale di pietra
che s’innalzava vanesia
in forme perfette
in una gloria [...]
All’ombra
sedeva
il guardiano del faro,
con gli occhi bruciati
dalla schiuma del mare.
Attendeva solitario
la fine del giorno.
Poi,
issò la sua vela,
s’immerse nell’acqua e…
non fece ritorno.
Addì, 03/01/09
Carmela Lo Bosco
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Mentre stavo con gli amici a giocare in paradiso, un angioletto all’improvviso arrivò e disse così:
Svelti andiamo presto su, vuol parlarvi il buon Gesù.
Noi felici lo seguimmo; ci batteva il cuoricino forte forte a ogni bambino,
chi sarà che questa volta uscirà da quella porta?
Lui era là che ci aspettava, sorridendo ci osservava, poi [...]
Sogna dentro una sfera di cristallo
e la neve si muove,
dondolando sopra i tetti
e nulla il tutto è come prima
Vola una libellula sulle tue rosee labbra
che hanno detto tante cose sulle
linee pure della tua mano stanca
…e una goccia leggera
si nutre di lenti dorate
e di foglie di rugiada
Fiocchi d’erba sbucano
all’apparir del vento
e una suora esce dal convento
S’imbatte [...]
Posato su di un angolo del suo ventre.
Le piccole zanne appuntite”cristalli di luna” pensai.
Piccolo mammifero penetrato nella pelle.
Regana guardava quella piccola India come un quadro che prende vita.
“Quelle 4 buffe zampe…”.forse mentre dorme posso immortalare la sua posa maestosa e solenne”.
Lando continuava a dormire con il volto cosparso di incolta barba .Le sue labbra appena [...]
Era pervasa da un sottile senso d’ansia, mentre con le mani si cingeva stretta nel suo corsetto nero e logoro .Vestiva in quel guscio ogni mattina,comprimendosi le carni come se esse rischiassero di scivolare via dalla sua imprevedibile anima,lasciandola nuda, preda di ogni deviante desiderio.
Quand’ebbe tirato ogni laccio e ogni gancio ben assicurato al proprio [...]
Un giorno in un giardino tra il verde smeraldino erano nate tante piccole margheritene.
Parea veder un tappeto trapuntato di stelle.
Il vento delicatamente accarezzava le bianche corolle, il sole ammirava il bel giardino
i suoi raggi dorati hai fiori donò, di colori tutto un armonia ne bel giardino!
Ma c’èra una margheritina che si lamentava sempre [...]
Fatica il fiato
ad infrangersi con l’aria
tenendosi con poca fermezza
all’altalenante respiro
Trema l’umor mio
tra i singhiozzi stanchi
avvinghiandosi come radice
al mio solo cuore
Alba non nasce
che della rabbia mi porti il sapore
che della stanchezza
mi porti il torpore
Vago scintilla
nell’amplesso di questa nera notte
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Sai,planando come un falco
Vedo la pianura scendere dai monti
Come sottana che sulle pietre striscia
E l’ombre districarsi tra le fronde scorgo
E il bosco odo alla quiete chiamarmi
Ma io,quasi a sfiorar terra plano
E veloce mi sollevo in volo
A picco sulla vita
della mia paura regina
Volo e m’alzo,esausta e mai finita
Sono falco,sono radice
Sono pianto e guerra
Dell’animo mio armata
sfido il [...]
Elastica libido
Dal pensiero alla mano
Incerta e timida
Come farfalla di labbra in labbra
A spregiudicar desideri
Troppo fondi nella carne
Incastonati nel silenzio
Di solitarie notti
Libido d’elastiche manie
A confondere i corpi
A mischiarne i componenti
A liberare l’estasi
S’alza vivo il fiato
Come nell’improvviso sbocciar
Di salata rosa pulsante
Intima come un segreto
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Raccoglierò le luci più belle di questo natale e le soffierò dentro il tuo cuore…
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La Cometa s’adorna
di profumi celesti
E’ Regina tra le Stelle
la sua veste di mille campanelle
la Luna d’Argento
fila la lana
di gocce di rugiada
che limpida scorre
come un naviglio
tra le labbra di un giglio
e una sfera di Luce
via la conduce
in un solo momento
a visitare il lieto evento
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LA VOCE DELL’ANIMA
Come le bianche piume
dei gabbiani che,
all’aurora,
sfiorano appena,
la spuma dell’onda.
Così leggero
il mio pensiero volge
verso i tuoi sogni.
Sempre,
ogni notte,
senza mai destarti.
Perché l’anima si ascolta,
non si parla.
Perché si ama
col silenzio, e….
in silenzio si muore!
Addì, 09/12/08
Carmela Lo Bosco
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Camminerò con te
quando ti sentirai solo.
Camminerò con te
quando dell’oscurità avrai paura.
Camminerò con te
quando crederai di non aver…
speranza alcuna.
Camminerò con te
quando la strada sarà impervia.
Camminerò con te
e asciugherò le tue lacrime.
Ma un giorno quando all’orizzonte
un alba chiara nascerà e sul tuo volto
un sorriso splenderà allor…
ti lascerò andare.
Non camminerò più con te poichè…
potrai camminare solo…
e senza [...]
Sfavillìo di colori, miriadi son le luci che illuminano…
strade vetrine e città.
Un fermento di festa nell’aria si sente,
quanta gioia nel cuore dei bimbi
nell’attesa di babbo Natale.
E’ dolce quella breve innocenza
che cèla il volto all’amara realtà.
D’intorno ci son fili dorati, angioletti argentati,
mentre osservo quel gioco di luci penso…
C’è una luce che manca!
Sei tu mamma, [...]
Un giovane ragazzo che per spavalderia procurò un incidente grave
si risvegliò ferito leggermente in un letto d’ospedale.
Accanto c’èra l’altro ragazzo ferito gravemente, lui l’osservò
provò a parlare ma nessun suono uscì dalla sua bocca,
nella mente tanta confusione non ricordava nulla, chiuse gli occhi
e quasi si assopì.
Poco dopo una strana sensazione lo pervase aprì gli occhi
e vide [...]
D’autunno.
Perduto amore,
come le rose d’ottobre
vivono giorni
e in eterno periscono.
Mio unico rimpianto.
percorrevamo insieme
la stradina sterrata
del paese,
e tu mi stavi accanto.
La tua bocca narrava
carezze infinite
parole avvolgenti.
e ora…più niente..
Mi lasciasti in autunno
sotto un faggio ingiallito,
nel silenzio di te,
mio amore infinito.
Addì, 17/11/08
Carmela Lo Bosco
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Sentieri
Dolce posava
il suo capo
al tiepido seno.
Ma nulla è di nostro,
solo le pene!
Come l’acqua sorgiva
gorgoglia impetuosa,
giù per il pendio,
e, poi, d’un tratto,
s’adagia e tace.
Così un fanciullo
affidava i suoi sogni
a barchette di carta.
Mentre intrichi
di nuvole bianche
nascondono i sentieri.
Addì, 15/11/08
Carmela Lo Bosco
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Stanotte ho visto il paradiso,
osservando il cielo e la sua tela blu
ricoperta di buchi luminosi e quel frutto in più.
Ho dato una sbirciata, tentato dalla curiosità
e da quei buchi ho visto il paradiso, ma a metà.
Emanuele Zarba
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“Una notte bagnata”
Solitario per le strade
cerco la luna in questa notte bagnata,
una pioggia battente abbraccia le lacrime
e sul mio cammino aumentano le pozzanghere.
Nel silenzio della città dormiente
odo il grido di un uomo:
“Cadi pioggia, bagnaci e purificaci,
cancella il peccato di chi non ha amato”
Colpito da codeste parole, raggiungo l’uomo
e con braccia aperte e voce vacua, mi [...]
Verso non hanno
questi miei pensieri
Che la rotta perdono
nell’inseguir ricordi
Come lampi sui vetri
rimbalzan dal sole alle ombre
Fuggendo lesti
dalle muffe delle cantine
ai bollori dell’asfalto
Tendendosi poi come vele
sull’acque luride del Naviglio
Mi rividi fanciulla
nell’ubriaco pomeriggio
addensarmi col torpore
D’acidi e usati colori vestita
buttata come un cencio
tra le bancarelle e la spazzatura
A raccogliere i marci frutti
della mia poca consapevolezza
Vesto l’odore
come del chiuso
Meneghina [...]
Mi sorpresi a rimirar me stessa
Dalle ombre avvolta
Che i lontani angoli
Sulla mia pallida pelle posarono
I pizzi del tempo
Solleticando i miei ricordi
Setosi e lievi parvero
Nascondere il mio dolore.
Fu negli anni
Nei dispettosi giorni
Che del vuoto presi coscienza
E a grandi sorsate lo assaggiai.
Maledetto il dolore
Fattosi semplice e costante lacrima
Dei miei occhi ne mutò il colore
E mi sorpresi a [...]
brian-eno-by-this-river
Il silenzio scuote l’ansia
Ne gioca l’ombre
Deridendo l’ansimar del fiato
Che d’eco svuotò lo stomaco
L’animo a sfiorar le dita
Nell’intento arduo di strapparla al canto
Delle notti insonni
Che in giorni si tramutano
Cadon come ciocche
Di netto sforbiciate
Dell’anima mia i brandelli
Nel poetico rigurgitar
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Non è ancora l’alba, la città è addormentata,le strade son quasi deserte.
Avvolta nel pesante giaccone non riuscivo a scaldarmi,solo il sibilo d’un vento gelido
e l’èco dei miei passi disturbava il silenzio di quella giornata festiva.
Con passi frettolosi mi recavo al lavoro ma ebbi un sussulto quando l’angolo svoltai,
a terra tra cenci e cartoni riparati [...]
Fulvido sole, fedele ogni sera tramonti
tra pittoreschi colori fiammanti.
S’affaccian le stelle, occhi brillanti ammantano
la volta del cielo la notte si spoglia dal nero velo.
Splende la luna nel firmamento, dona al suo mare
un raggio d’argento, in quell’incanto, tra i monti echeggia
l’ululato d’un pianto.
E nell’immenso, un sospiro è portato dal vento
preludio d’un [...]
C’ho nà casetta in campagna,
ch’è n’amore,
ce sto sempre a penzà!!!
E’ sita n’mezzo a quattro granni ormi,
er sole che ce gioca a nasconnino
me pare n’ regazzino.
Er giorno che c’andrò cò l’amor mio
sarà n’dono de Dio
robmascin———Cinzia
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Alta cresta d’antico merlata
il silenzio ti veste
ed elegante ti stendi
come Dama abbandonata dal tempo
Il sinuoso tuo fianco sfiora il brivido del cielo
adagiata stai immobile
a contemplare il lago
Lì da dove fuggì un’epoca
ora lontano passato
che sul Colle si spegne
E muschio da custodire oggi
tra le pietre accatastate
come memorie lasciate a dormire
ignare dell’intrepido moto
della moderna civiltà
Son fatica [...]
Al fiore
che nel silente crepitio dello schiudersi
volge l’alto suo capo
al cristallino cielo
eterno mantello
della perpetua primavera
Vedo
ricamo di grazia
negli arti suoi nodosi
Spine come artigli
che le mie dita pungendo
ricordan della vita il sapore
Pavido
inghiotte vita ad ogni suo sfogliar
Petalo a petalo
a rinnovar arcaica bellezza
sita nella stretta morse
delle profonde sue radici
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