Atomica la mente
Implode violenta
Scuotendo sotto pelle
Spietata di pensieri
Si fa lacero di lucidità
Spiegando
Come una bandiera d’arresa
Il sapore polveroso
Della disfatta
Dentro me
Covo il senso
D’istinto farmaco
A chetare
L’atomicamente
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IL PIU BEL SOGNO
Il bosco era silenzioso, il cielo di un color arancio sembrava prendesse fuoco …in quella radura c’ era un prato verdissimo, aveva una forma circolare, delle grandi pietre un vicino all’altra tanto da formare un piccolo corridoio tra [...]
ALIANO
La via del paese
era un piccolo sentiero
lungo e tortuoso.
Poche case
si affacciavano timide
dalla collina increspata.
Dai calanchi aridi e brulli
si levava l’urlo del Bersagliere.
Dinanzi,
cipressi minacciosi
si impennavano
contro il cielo terso.
Qua e la,
muri sconnessi
sostenevano giardini spogli,
mentre antichi ulivi,
si infilavano tra le macchie brune
per precipitare, d’un tratto,
giù per la china.
Giugno 2008
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Silenzio
Non so perché
devo dirtelo,
che il sonno
è unica speranza tra le labbra.
Non so perché
ho udito,
l’urlo del vento
tra le fronde contro sole.
Non so perché
ho atteso in silenzio.
So, però, che l’attesa,
ora mi danna.
Carmela Lo Bosco
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NON DIMENTICARE
Non dimenticarti
quanto ti ho amato,
tra i rivoli impalpabili
delle mie corse giovani,
tra gli alberi sfrondati
della grigia stagione;
sotto il cielo terso dei nostri desideri,
trasportati dalle bianche sentinelle,
complici incolpevoli
di un perduto amore.
Non dimenticarti
le mie mani delicate
che scrutavano i tuoi occhi persi
e la pelle chiara;
che sfioravano la tua bocca,
beffarda e menzognera.
Non dimenticarti
i tuoi silenzi, duri come pietre
che strappavano [...]
La Luna
Era d’estate.
La pioggia battente
aveva avvolto il villaggio,
scendendo in piccoli rigagnoli
che stagnavano qua e là,
tra le buche delle vie.
A sera, un fanciullo giocava
sul lembo di una pozza bruma,
quando s’avvide del magico riflesso
e, affondate le mani nell’acqua scura,
riemerse, urlando al cielo:
ecco, ti ho preso la luna!
Addì, 8/6/08
Carmela Lo Bosco
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Fulgean le stelle
nel cielo silente.
Tra colli e vallate
battute dal vento,
volgeva il suo passo
la luna morente.
La notte avvolgeva
col greve mantello,
quell’urlo straziante
di antico fardello.
Addì, 12/6/08
Carmela Lo Bosco
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Quel giorno, decisi di tornare in paese.
Viaggiavo da sola. Era una giornata secca e afosa.
Mi ero, appena lasciata alle spalle, la provinciale.
Così, piegai a destra, per la stradina del Pantano, attraversai quel piccolo viottolo, angusto e polveroso che, dalle casette nuove, insinuandosi tra timide cime di argilla bianca, tutto d’un tratto s’impenna, per, poi [...]
Dopo lungo cammin qua sei giunta…..
Che sia lieto il tuo soggiorno tra di noi! Benvenuta
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Nella penombra sei giunta a noi….Che la tua luce, faccia giustizia più di una spada….Benvenuta
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Buongiorno castellana… sei venuta nel luogo in cui si avverano i sogni… Un abbraccio
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Qualche passo indietro a volte si può fare, per una rincorsa più lunga.
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Solo quando non ti preoccuperai più del giudizio della gente sarai veramente libero.
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Capelli lunghi,barba folta e jeans strappati e ci guardate come se fossimo pazzi.
Ebbene si, un pò lo siamo, sognatori che succhiano la polpa della passione assoporando il gusto della follia, della magia, sentendoci liberi.
Noi ridiamo di chi ride di noi, piangiamo per chi piange per noi…Innamorati pazzi viviamo.
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Il giorno che nascerò veramente, siederò su una stella e riderò di tutto questo.
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Pensavo di vivire.
Credevo che giocare con i sogni fosse utile alla mia esistenza, cazzate!
Oggi mi diverto a giocare con la realtà, aspettando il risveglio di questo bel sogno .
Quanti di voi pensano di essere veramente vivi?
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Parlare di te, è un po come raccontarmi,
guardarmi dentro, riesco ancora a sentirti.
Tu sei stato parte del mio mondo,
della mia vita,
parte di me.
Ancora oggi sento il tuo odore,
ancora oggi sento il dolore.
Quello che mi manca di più, è stringerti forte,
annusarti, addormentarmi nel letto stretto a te.
Io ero per te quello che tu eri per [...]
Mi agrapperò a te quale tu fossi il mio ultimo soffio di vita,
e gli anni a venire sfoglieremo insieme quale una margherita.
Legherò il mio cammino al tuo con l’edera simbolo dell’unione,
ed i nostri passi saranno in perfetta comunione.
Berremo l’essenza della vita stessa in ogni nostro sguardo,
dissetando le seti delle nostre [...]
Desiderio
La mia bocca inizia il suo viaggio dalla sorgente dei tuoi baci,
che quali fiume mi trasportano verso la valle del tuo collo,
la voglia di esplorare mondi nuovi mi sfida ad intraprendere la scalata verso luoghi vergini dei miei baci.
Centimetro dopo centimetro mi ritrovo in cima, e soffermandomi un attimo sulle [...]
Ho dovuto affrontare la mia vita,
guardarmi in faccia e dire: è finita,
ho dovuto raccogliere i miei pezzi,
ma la felicità non abbassa i prezzi.
Ho abbassato gli occhi davanti allo specchio,
dove non ritrovavo alcun ricordo vecchio,
ho continuato ad alzarmi ogni mattina,
a sorridere, a fare finta da brava cretina.
Ho pensato sempre prima agli [...]
Sei entrata senza bussare,
senza neanche avvisare,
come la nebbia d’inverno,
hai creato il mio inferno.
Il mio cuore non sente,
la mia mente ora si pente,
i miei occhi ora non piangono,
la mia vita è un inganno.
Silenziosa e sinuosa,
come una bella cosa,
i miei silenzi hai creato,
ed oggi mi sembrano reato.
Ti ho fatto un posto [...]
Il ragazzo Cataldino si svegliò nella cameretta che condivideva con la sorella,e le sue nari percepirono subito un odore conosciuto e gradito, quello delle frittelle, o “pettole”, come venivano chiamate nel dialetto locale, che ogni famiglia di Taranto, ricca o povera, usa preparare la mattina del 22 novembre,giorno di Santa Cecilia, che, in un certo [...]
Lirica di Vittorio Fioravanti
Odo lividi arpeggi
sedotti da fughe stridenti
d’avidi greggi smunti
all’abbandono di precari
aridi alpeggi scivolati
lungo solstizi ardenti
d’insania solare
Intruso nel branco
m’affiora l’incubo di rimorsi
ricostruiti a stralci
d’informazioni e d’allarmi
lungo percorsi di serpi
spersi come aghi d’acciaio
tra gli anfratti [...]
Danzerei con lo sfogliare lento dei petali
disegni di una primavera che valica l’immaginario.
Un vento labile
soffia sui ghiacciai delle mie paure
e mi sussurra il tuo nome….
Viola è la mistica visione dei miei battiti
tra onde di emozioni violente e speranze ossessive …..
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Strepitii di gomma
scortano il furore sordo.
Solo rumori distratti
accompagnano
la tua voce gelida.
Piccoli scomparti
raccolgono
abiti imbrattati e stracciati
da lacrime dimesse.
Svanisce dietro un sipario
l’immagine morbida
dei giorni passati.
Un proiettile rovente
smaglia
il cuore impaurito…
Resto a cucire ferite
profonde e umide
nel lento sgorgare d’amore.
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Benvenuto arciere…sperando che le tue frecce giungano al cuore di tutti!
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TUTTO FALSO
L’aria che respiro è corrotta
come la pioggia che si accanisce
e filtra alle finestre
come il pianto dei bambini
indotti al sonno con raggiri
come il rumore assordante
delle macchine
che incoraggiano un finto progresso
come le nuvole che accarezzano
una luna spoglia d’ogni fiaba
come le parole che la gente
si scambia per riempire il carcinoma
dei silenzi
-Anch’io ho corrotto la mia rosa
migliore,solo [...]
Benvenuto al monastero errante…ben sapendo che la tua piuma ha già ferito più della spada!
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Vorrei…
Vorrei… camminare in un piccolo sentiero
ed inoltrarmi a piedi nudi nel bosco,
godere dell’intenso profumo del mirto
sacro alla musa della poesia amorosa Eràto.
Vorrei… inoltrarmi sino a sparire laggiù nel folto,
divenire io stessa un piccolo cespuglio
e radicarmi dove nessun piede umano
ha mai calcato la terra,
dove nessuna [...]
Come la spiaggia
Come la spiaggia accoglie le onde impetuose
che, spumeggiando, s’infrangono su di lei
e lì dolcemente s’acquietano,
così accoglierò su di me le tue pene:
il mio cuore sarà lo scrigno in cui le racchiuderò.
A te lascerò la bellezza della primavera,
il profumo dei fiori, il colore [...]





