Danzerei con lo sfogliare lento dei petali
disegni di una primavera che valica l’immaginario.
Un vento labile
soffia sui ghiacciai delle mie paure
e mi sussurra il tuo nome….
Viola è la mistica visione dei miei battiti
tra onde di emozioni violente e speranze ossessive …..
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Strepitii di gomma
scortano il furore sordo.
Solo rumori distratti
accompagnano
la tua voce gelida.
Piccoli scomparti
raccolgono
abiti imbrattati e stracciati
da lacrime dimesse.
Svanisce dietro un sipario
l’immagine morbida
dei giorni passati.
Un proiettile rovente
smaglia
il cuore impaurito…
Resto a cucire ferite
profonde e umide
nel lento sgorgare d’amore.
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Benvenuto arciere…sperando che le tue frecce giungano al cuore di tutti!
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