IL PROFUMO DELLA GINESTRA
Quel giorno, decisi di tornare in paese.
Viaggiavo da sola.
Era una giornata secca e afosa.
Mi ero, appena lasciata alle spalle, la provinciale.
Così, piegai a destra, per la stradina del Pantano, attraversai quel piccolo viottolo, angusto e polveroso che, dalle casette nuove, insinuandosi tra timide cime di argilla bianca, tutto d’un tratto s’impenna, [...]
Rinascerò per te,
perché tu possa
ritrovarmi
in quello stesso giorno,
plumbeo,
in cui perdemmo i sensi,
tra i flutti gelidi
di un mattino d’inverno,
sopra la sabbia,
umida e pungente.
Era d’inverno,
quando l’oblio
ti colse e ti nascose
sotto la pallida coltre.
E tu,
m’hai scordata, Amore!
Rinascerò per te
o non rinascerò mai più.
Sssss….….silenzio, ora,
che il giorno, lentamente,
si consuma …e muore !
Addì, 29/01/09
Carmela Lo Bosco
[...]
All’ombra
sedeva
il guardiano del faro,
con gli occhi bruciati
dalla schiuma del mare.
Attendeva solitario
la fine del giorno.
Poi,
issò la sua vela,
s’immerse nell’acqua e…
non fece ritorno.
Addì, 03/01/09
Carmela Lo Bosco
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LA VOCE DELL’ANIMA
Come le bianche piume
dei gabbiani che,
all’aurora,
sfiorano appena,
la spuma dell’onda.
Così leggero
il mio pensiero volge
verso i tuoi sogni.
Sempre,
ogni notte,
senza mai destarti.
Perché l’anima si ascolta,
non si parla.
Perché si ama
col silenzio, e….
in silenzio si muore!
Addì, 09/12/08
Carmela Lo Bosco
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D’autunno.
Perduto amore,
come le rose d’ottobre
vivono giorni
e in eterno periscono.
Mio unico rimpianto.
percorrevamo insieme
la stradina sterrata
del paese,
e tu mi stavi accanto.
La tua bocca narrava
carezze infinite
parole avvolgenti.
e ora…più niente..
Mi lasciasti in autunno
sotto un faggio ingiallito,
nel silenzio di te,
mio amore infinito.
Addì, 17/11/08
Carmela Lo Bosco
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Sentieri
Dolce posava
il suo capo
al tiepido seno.
Ma nulla è di nostro,
solo le pene!
Come l’acqua sorgiva
gorgoglia impetuosa,
giù per il pendio,
e, poi, d’un tratto,
s’adagia e tace.
Così un fanciullo
affidava i suoi sogni
a barchette di carta.
Mentre intrichi
di nuvole bianche
nascondono i sentieri.
Addì, 15/11/08
Carmela Lo Bosco
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ALIANO
La via del paese
era un piccolo sentiero
lungo e tortuoso.
Poche case
si affacciavano timide
dalla collina increspata.
Dai calanchi aridi e brulli
si levava l’urlo del Bersagliere.
Dinanzi,
cipressi minacciosi
si impennavano
contro il cielo terso.
Qua e la,
muri sconnessi
sostenevano giardini spogli,
mentre antichi ulivi,
si infilavano tra le macchie brune
per precipitare, d’un tratto,
giù per la china.
Giugno 2008
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Silenzio
Non so perché
devo dirtelo,
che il sonno
è unica speranza tra le labbra.
Non so perché
ho udito,
l’urlo del vento
tra le fronde contro sole.
Non so perché
ho atteso in silenzio.
So, però, che l’attesa,
ora mi danna.
Carmela Lo Bosco
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NON DIMENTICARE
Non dimenticarti
quanto ti ho amato,
tra i rivoli impalpabili
delle mie corse giovani,
tra gli alberi sfrondati
della grigia stagione;
sotto il cielo terso dei nostri desideri,
trasportati dalle bianche sentinelle,
complici incolpevoli
di un perduto amore.
Non dimenticarti
le mie mani delicate
che scrutavano i tuoi occhi persi
e la pelle chiara;
che sfioravano la tua bocca,
beffarda e menzognera.
Non dimenticarti
i tuoi silenzi, duri come pietre
che strappavano [...]
La Luna
Era d’estate.
La pioggia battente
aveva avvolto il villaggio,
scendendo in piccoli rigagnoli
che stagnavano qua e là,
tra le buche delle vie.
A sera, un fanciullo giocava
sul lembo di una pozza bruma,
quando s’avvide del magico riflesso
e, affondate le mani nell’acqua scura,
riemerse, urlando al cielo:
ecco, ti ho preso la luna!
Addì, 8/6/08
Carmela Lo Bosco
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Fulgean le stelle
nel cielo silente.
Tra colli e vallate
battute dal vento,
volgeva il suo passo
la luna morente.
La notte avvolgeva
col greve mantello,
quell’urlo straziante
di antico fardello.
Addì, 12/6/08
Carmela Lo Bosco
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Quel giorno, decisi di tornare in paese.
Viaggiavo da sola. Era una giornata secca e afosa.
Mi ero, appena lasciata alle spalle, la provinciale.
Così, piegai a destra, per la stradina del Pantano, attraversai quel piccolo viottolo, angusto e polveroso che, dalle casette nuove, insinuandosi tra timide cime di argilla bianca, tutto d’un tratto s’impenna, per, poi [...]
Dopo lungo cammin qua sei giunta…..
Che sia lieto il tuo soggiorno tra di noi! Benvenuta
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