Generoso barcone,
Nobile relitto arenato,
La tua volta di legno è tetto e rifugio
di granchi e bambini
Sei cinematografo
In solitario abbandono
Vernice scrostata e tela sgualcita
con ronzio d’alveare
Un proiettore s’accende
Nel tuo fresco antro sepolto
Lancia una griglia di luce
Come rete tra l’onde
Guarda guarda !!
Quei vecchi barbuti,
Quanti volti segnati
Gli occhi stretti e le rughe di chi scruta lontano
Un mosaico di facce affresca la volta
Barcone ora sei cattedrale
O carapace di faggio
sembrano granchi i bambini
Con gli occhi di madreperla
Tracciano rotte sulla sabbia
E sono pronti a salpare
Capitani e nostromi
Di una crociera irreale
Ricordi , un tempo attraversavi il mare
Ora rivolgi la tua chiglia alle nuvole
Saprai solcare quelle onde di spuma ?
Le vele gonfie di stelle
i guizzanti pesci cometa, dalle ali di seta
Gli esotici porti d’oriente
Arazzi d’aurora e d’arcobaleno
E quei nomi lontani,
Astri sporchi d’inchiostro..
Corona australe e Altare,
Orione e Pavone
La Chioma di Berenice..
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