Ero per te il paese di mare
Case di pietra grezza,
Le finestre aperte ad occidente
E tu il tramonto inatteso.
A me ti propagasti
Come un incendio di quiete dorata
l’oceano mutò la sua pelle
camaleonte di luce
fontana di colori cangianti
L’orizzonte Si fece vassoio
E a me ti porse, dolce fuoco di caramello.
Tremulo sole danzante,
adesso che vai salutando,
adesso che il cielo si spegne e si agghinda,
per il gran galà serale
Io rimarrò spettatore, lasciandomi accarezzare
Dal vento salmastro della nostalgia
Che è ruvida mano di pescatore.
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