Dio fiume,
Quando ti accasciasti nudo sul bordo della vasca pluviale
Eri giovane, la pelle linda e profumata,
E il tuo corpo maestoso venne destinato dal tempo all’ eterno contemplare,
Come sentinella solerte dal triste destino;
Dio minore,
La natura pietosa volle farti dono di un vello di muschio
Un verde manto regale, come a proteggerti dall’inverno, dalle intemperie
di cui non ti sembri curare.
Adesso che i secoli sono passati,
le silfidi e le ondine danzano e giocano
Sul tuo dorso di pietra,
Compiono coreografie di libellula,
Si tuffano e pattinano tra le ninfee,
sull’acqua diafana,
sul cui fondale giaci, In movimento riflesso,
Indotto dalle ghirlande di cui ti omaggiano i cipressi.
In quel piano astratto,
Proibito all’uomo e alla sua banale caccia, m’affacciai un giorno,
La mia figura s’immerse, sfiorandoti e con la tua ombra fetale si confuse,
Da pari a pari , tu roccia, io carne
È allora questo ciò che chiamano comunione ?
O piuttosto il raggelante compiersi di una solitudine maggiore,
Generatasi dalla fusione di due silenzi minori ?
D’ un tratto le nuvole, ormai gravide di pioggia,
Stesero come un manto di pece sull’acqua immota
E la violarono, ripetutamente,
Dall’alto verso il basso
E viceversa..
Chiusi gli occhi, sotto la crescente violenza della pioggia
E dal fondo della vasca, mi giunse la tua voce, Dio fiume,
inaspettatamente calma,
Smussata dall’erosione del tempo ;
“ Pellegrino, adesso libera lo sguardo e osserva,
osserva con gli occhi di quello che tu chiami solitudine,
ciò che chiami ombra, silenzio;
Da qui puoi tradurre le cose in simboli
E i simboli ancora in parole;
se vorrai,
da qui potrai contemplare,
La natura segreta delle cose..”
Recuperai la vista dal fondale remoto;
Tra le nuvole che si diradavano potei osservare un sole liquido, irrequieto,
scorrere in quello specchio d’acqua immota con rivoli di luce,
Torrenti cromatici, fiumi di colori impetuosi,
all’infinito, inondavano la vasca che pareva espandersi, maestosa ,
immensa come il mare..
“ .. ed è il cielo,
Il cielo è la foce di questo mare sommerso, pellegrino,
Il mare sommerso,
.. La poesia.. “
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