la tua voce
È libeccio che mi coglie e mi porta distante
Sulle rive del mare si cosparge di sabbia
E come foglia mi costringe a danzare
È l’alito dei ventagli che agita la calura
È Il vento che solleva i veli delle spose,
le gonne delle bimbe
È l’urlo che corre lungo i vicoli stretti,
Scuote i panni appesi e sbatte le persiane
Davanti alle vecchie nascoste,
sgranando rosari e maldicenze
È il sollievo del contado
Curvi sui campi, uomini e donne
Dalle rughe d’aratro,
l’aria che agita il grano,
Il piagnisteo delle vedove, sulle bare chine
I visi avvizziti dal sole e dai lutti
La tua voce è il nitrito dei cavalli al galoppo
La solitudine del salnitro, nelle cantine,
i segreti ad ammuffire.
la tua sete d’amore è la sete dei vasi,
colmi di fiori
Le padelle bollenti, gli smottamenti e le frane
La pietanza piccante, il delitto d’onore
La fiducia tradita, Il dolore e l’ingiuria della superstizione,
L’invidia delle ombre che ti seguivano, miserabili, senza raggiungerti
.. Mai..
La tua voce è tutto questo,
Tutto..
E adesso bruci,
Bruci ancora nei falò
Accesi sulle spiagge calabre.
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Tags: editing






Ottobre 1st, 2008 at 01:16
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Ottobre 3rd, 2008 at 00:59
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