osservando ciò che accade all’uomo con il telefonino,
ho scritto ….così.
E mò che in mano c’hai er telefonino
nun vedi manco più chi thè vicino,
e parli, ridi,li fatti tui li sanno tutti quanti,
me guardi ma l’occhi tui sò assenti,
puro alle mani….nu li controlli più li movimenti,
c’ho tutto quer gesticolare,
me parono tutti dà ricoverere.
Dovè la penna e la bella grafia,
quanno scrivevi a me…anima mia!
E mò quanno me voi lassà,
te basta solo un dito pe pote digità.
Me dicono… è la tecnologia
ma stà mania è diventata ormai, n’epidemia!
Se l’omo s’accorgesse cher progresso,
a vorte l’ariporta…. ner regresso!
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Tags: cella poeta






Ottobre 14th, 2008 at 01:50
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