Amico, sei da solo seduto alla stazione ad aspettare un treno che forse non arriverà mai, o che non riuscirai a prendere.
Perché andare via di casa? Ti chiedi, e se mai prenderai quel treno dove ti porterà? Lontano dalla tua città, dalle tue cose dai tuoi amici, vale la pena rischiare di continuare a stare da solo, cosa pensi di trovare in quel posto? Mentre dal finestrino guardi la tua città allontanarsi, e diventare un punto quasi invisibile, piangi, non sai se di gioia o dolore. Sei da solo, stai lasciando chi ti trattava male, chi non ti merita, dove credi di andare con quei quattro soldi in tasca, sei da solo senza destinazione ma con una meta, la tua libertà, e mentre il treno sbuffa e rallenta ti fumi una sigaretta, che sa di nostalgia eri da solo alla stazione nessuno a salutarti, anche la tua donna ti ha detto che eri pazzo a fare questo.
E col sapore amaro ancora in bocca dentro di te cresce il disprezzo, che ti ha spinto a partire, lontano. Scendi da un treno, e ti ritrovi senza saperlo da solo su un altro, che percorrendo lunghe distanze e città, ti riporterà sempre la, in una squallida stazione dove tu, amico, sei da solo.
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Agosto 31st, 2008 at 14:57
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