Con umiltà dona la sua dignità.
Uno sguardo di odio, un “si” con disprezzo
e con esso accetta con dissenso.
Dal cavalcavia a quella piazza che sfrutta la sua razza.
Un urlo di speranza porta sempre in qella stanza.
L’aria pesante respira in quell’istante.
Un ritorno in quella via prende la malattia che se la porta via.
Inquinata dal sesso, germoglia quella voglia di un matrimonio
puro e duraturo.
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