Non c’è tempo dietro quella porta
solo la luna calante
il gemito e l’ansimare del mare
e un nuovo anno
lacero di gesti
una mezzaluna e una croce
un bocciolo bianco.
Scorro vaga
in un tempo di primule
in una pioggia scintillante
come una moneta appena coniata
nell’intarsio dell’inverno
come un cerbiatto assediato dai cani.
Tre minuti a mezzanotte
in questa notte giovane diventata già vecchia
piccoli fuochi nel cielo
grandi sempre più grandi
e il dolore che pulsa fino alla stelle
e ritorno
in un magico cerchio infinito.
Invia su altri portali questo testo
Leave a Reply
Filled Under: -Poesie online, Orchideanera





