Un giorno in un giardino tra il verde smeraldino erano nate tante piccole margheritene.
Parea veder un tappeto trapuntato di stelle.
Il vento delicatamente accarezzava le bianche corolle, il sole ammirava il bel giardino
i suoi raggi dorati hai fiori donò, di colori tutto un armonia ne bel giardino!
Ma c’èra una margheritina che si lamentava sempre perché èra troppo piccolina,
il Creatore della natura udendo il continuo lamento scese dalla sua dimora
si avvicinò e curioso domandò:”Dimmi perché ti lamenti della mia creazione,
non sei contenta di essere un fiore?” Lei timidamente rispose” mi piace essere un fiore
ma sono troppo piccina, sono inutile a cosa serve una piccola margheritina?”
Il Creatore la guardò teneramente poi…la mise ha dentro della sua creazione.
Le spiegò che tutta la flora èra utile, la fauna con le diverse specie,
le diversità di razze degli uomini,tutto aveva la giusta collocazione
e per tutto c’èra unaragione. Le parlò ancora dei colori,dei monti del mare,
della vita e la morte, le spiegò ancora;che nella sua creazione ogni cosa,
èra segretamente unita e armonizzava con un altra cosa, il sole la luna le stelle,
tutti avevano i giusti tempi come la notte e il giorno.
Alfine il Creatore disse: ” ora tu sai,non lamentarti più poiché…
il più piccolo e il più umile è caro al mio cuore e presto vedrai…anche tu servirai.
Detto ciò nella sua dimora ritornò.
Ma la margheritina di tutta quella spiegazione non èra tanto contenta
e mentre rifletteva una fanciulla le passò accanto, aveva un viso triste
osservava il bel prato, le margheritine, poi si fermò la guardò e piano la tolse dal
prato, mentre la prendeva la margherita delusa pensava…è questa la ragione
della mia creazione? La fanciulla tenendola delicatamente tra le dita disse:
“Bella margheritina rallegra il mio cuore e dimmi se mi ama il mio amore”
Iniziò piano a toglierle i bianchi petali e sospirando chiedeva…mi ama ,non mi ama,
ad ogni petalo che le toglieva sempre chiedeva…mi ama non mi ama,
e mentre i piccoli petali volavano col vento, la margherita finalmente capì…
perché èra stata creata così, quando l’ultimo petalo lei le staccò,
gioiosa rispose ” sì, t’ama”.
La fanciulla la baciò, piano piano la pose nel prato e felice se ne andò.
Ormai spoglia d’ogni petalo la piccola margheritina umilmente si rivolse al Creatore
e disse: “Avevi ragione, nella tua creazione tutti siamo utili,
ed ora sono contenta d’essere stata un piccolo fiore poiché…
quanta felicità ho portato in quel triste cuore.
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Tags: cella poeta






Dicembre 22nd, 2008 at 21:23
Gli scritti di Giuliana non si smentiscono mai. Sei grande!
Dicembre 25th, 2008 at 20:35
caro inquisitore grazie, di nuovo ti invio gli auguri per un anno sereno unitamente a tutto lo staff
e hai bravissimi poeti del monastero,
ciao Giuliana
Dicembre 29th, 2008 at 02:18
Questo scritto è stato inserito nella tua cella
http://ilmonastero.altervista.org/celle/utenti/giulianamarinetti.htm
Maggio 13th, 2009 at 01:27
ti abbiamo spedito l’editing