Macché miseria!
Aspide bruna e untuosa
Che brami le mie idee
Come ape iraconda che punge
Verbi e sintassi
Plastica sorte del poeta singhiozzante
Che d’echi e rime dispera
Nella notte del sinedrio
E tu …
Tu vipera zingara d’oriente
Rubi la mia linfa
E la doni ad Eolo
Ed ora Libeccio e Scirocco
Hanno verso
E di me la cetra suona …
Un labile requiem
http://luca-poetanelcuore.blogspot.com/
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2 Responses to “…”
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Settembre 29th, 2008 at 19:05
mi è piaciuta…anche se ti sei fatto fregare il verso dal vento.
Novembre 3rd, 2008 at 04:28
Oh francesco… Il titolo è giusto in quest’ode?
O’ è senza parole, fuggite anch’esse nel vento?