UN giorno, in un giardino una donna èra tranquilla a sferruzzare,
vide dei bimbi in armonia giocare, tra loro c’èra un bimbo d’una bellezza tale
che lei pensò…è bello come un angelo!
Il bimbo si accorse che la donna sovente l’osservava, lasciò il gioco si avvicinò e disse:
Signora perchè mi guardi sempre? Lei sorpresa rispose…perchè sei bello come un angelo.
Lui ci pensò poi domandò…tù li hai visti gli angeli?
E lei, non sempre,ci sono angeli che si possono vedere ed altri nò .
Il bimbo volle ancora sapere la donna paziente…spiegò.
Gli angeli che si possono vedere sono le persone buone,
perchè aiutano chi è malato, proteggono i bambini,soccorrono le persone che hanno bisogno,
queste persone fanno tante cose buone, la donna parlava in modo semplice,
voleva far capire al bimbo tutto facilmente e aggiunse…
queste persone si chiamano angeli, però non hanno le ali,
quando crescerai vedrai lo capirai.
Poi ci sono angeli che hanno grandi e bellissime ali ,
ma loro… solo una volta li possiamo vedere.
IL bimbo curioso le chiese: perchè loro hanno le ali?
La donna ancora rispose… le persone buone come ti ò detto sono angeli
e devono camminare come noi, poi un giorno verrà un angelo bellissimo,
perchè sono stati buoni le regalerà grandi ali
così avranno per sempre le ali e potranno volare.
La donna osservava il bimbo che in silenzio assorto pensava,
d’improvviso lui disse: anche il mio papà dice che la mia mamma è bella come un angelo,
poi un pò imbronciato…la mia mamma non ha le ali!
La donna a tale ingenuità, commossa sorrise teneramente per consolarlo disse…
dai non fare il broncio sù sorridi, certo che la tua mamma non ha le ali,
solole persone che vànno in cielo hanno le ali, perchè le servono per volare
e andare tanto lontano, lassù.
Il bimbo stranamente la guardò e sospirando…sai?
Anche la mia mamma è volata in cielo è lassù,poi saltellando allegramente,
felice per la sua mamma che aveva le ali, mentre si allontanava cantava….
la mia mamma è un angelo con le ali
la mia mamma ha le ali
la mia mamma
è bella con
le ali
le ali
la mia
mamma
ha le
ali
le
ali
le
ali
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Tags: cella poeta






Ottobre 8th, 2008 at 06:54
Davvero toccante l’ ingenuità del bembino e la semplicità con cui la poesia è scritta. Grazie per il tuo apprezzamento nei miei confronti,e scrivimi quando vuoi:Donzella
( alias luisa.catapano@emai.it)
Ottobre 14th, 2008 at 01:50
Questa poesia è stata inserita nella tua cella
http://ilmonastero.altervista.org/celle/utenti/giulianamarinetti.htm
Novembre 3rd, 2008 at 04:34
Tenera e poetica. Un racconto struggente in cui trapela gioia, nell’ingenuità di un bambino.
Sei un mito Giuliana… ho letto altre tue poesie, e devo dirti che riesci, e presumo di getto, ad imbastire la “tavola” senza preoccuparti di fare errori. Complimenti alla tua fervida mente! Continua a scrivere perchè ciò che regali, rende bella la vita!
Dicembre 2nd, 2008 at 00:45
cara donzella e caro inquisitore
grazie per il vostro commento troppo buoni, si inquisitore è come dici tu scrivo di getto,
quando inizio devo finire in fretta,un pò come
i miei dipinti,fin che non è finito il quadro non smetto prendo pochissime pause,son capace di dipingere anche di notte purché lo finisca,son fatta male lo sò ,un caro e sincero abbraccio Giuliana