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Emanuele Zarba

Sono “Emanuele Zarba”… Vivo tra il tramonto e l’alba.

Chi sei? Cosa fai? Il mio nome giΰ lo sai. Sono un poeta senza meta.

Intingo la mia penna nell’arcobaleno e narro della vita.

Datemi carta e penna

Aprite il cuore

E vi risveglierς dal torpore

 

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“Il mio Io”

Sono andato in oceano aperto,
mi sono perso.
Nel baratro son passato,
mancava il fiato.
Mi sono addormentato
e al mio risveglio
il ricordo era svanito.
Ho vissuto l’ignoto,
sono rimasto attonito.
Vivo dentro una clessidra,
ho perso il mio passato,
supplico l’ascolto,
l’avvenimento,
l’ultimo granello θ il mio tormento.
Donatemi amore, amicizia, fedeltΰ
oggi sono piω propenso
.

 

“Vivere”

La vita θ un’arancia.
Mordila,
gustane lentamente la polpa
e succhiane il succo fino al solco.

 

 

 

Libertΰ

Solo quando non ti preoccuperai piω del giudizio della gente sarai veramente libero.

“Calamaio maledetto”

Calamaio, che tu sia maledetto,
sporchi il mio polpastrello,
vendi il mio cuore
e usi il mio cervello.

Che tu sia maledetto,
che spremendo la mia anima
mi costringi a divulgare pensieri,
a regalare vani desideri

 

Che tu sia maledetto,
che scrivi su questo lenzuolo ambrato
con il mio sangue porpora avvelenato.

 

“Rancori danzanti”

Soffoco nei miei silenzi
Mentre il mare canta
Pipistrelli sorridenti
In questa notte stanca
Emicrania di parole non dette, strozzate.
Rancori danzanti nella camera dei ricordi
Desidero le stelle
Ormai cadute
Nascoste nel Gran Canyon
Il cielo θ spento
Dormiente
Indulge nel silenzio
Antipatico nero profondo
Ascoltate angeli senza ali
Volerete ancora
Il Luna Park sta riaprendo
Basta
Luna sei pronta?
Ti sto telefonando.

(…)

Aggiornato il 15/11/2008

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Nascere

Il giorno che nascerς veramente, siederς su una stella e riderς di tutto questo.

 

Rincorsa

Qualche passo indietro a volte si puς fare, per una rincorsa piω lunga.

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Tu sei mia

Tu sei mia, ti amo.
Tu che comandi le stelle,
illumini i cuori con luce soffusa.
Tu che insegni le farfalle ad amare,
fai volare gli elefanti con le tue ali.

Sei potente, ma debole nell’essenza.
Vivi indisturbata tra i mortali.

Tu sei mia,
perchθ con me togli la maschera
e ti perdi nel cielo quando facciamo l’amore.

Il tuoi baci accendono un fuoco nel mio cuore bagnato.
Sei un esercito senza armi,
che combatte con passione e cura con amore.

Il tuo corpo in madreperla θ incantevole, delicato come un fiore.

Guardando i tuoi occhi,
riesco a toccare il tuo cuore,
una sensazione unica, come te, da che ti amo!

                                                       "Il lupo bianco”

Il giorno nasconde la luna,
La notte raffredda il sole,
Sono stato paziente, ho aspettato.
Ho aspettato,
ho aspettato per molto tempo.
Ho visto quella porta,
sono entrato e ho trovato l’infinito,
tutto quello che non conoscevo,
le risposte alle mie domande.
Ho chiesto tutto al mare rosso senza timore,

corvi,suono,voce,lupo,scimmie,
mi sono tuffato senza aver paura, non era sangue.
Non mi sono mai voltato indietro,
ho osservato per bene e ho visto la luce nera.
Mi sono fatto guidare dagli Dei,

seguendo i petali di rosa sull’unica strada innevata,
ascoltando i canti dei corvi.
Ho salutato i miei simili, ho parlato con loro,
li ho abbracciati e baciati con affetto,
ho imparato la nuova lingua.
Quando sono arrivato al cospetto di sua maestΰ,
non ho sentito piω nessun suono,
niente voce, niente musica, niente natura, silenzio cosmico.
Una fenice senza occhi mi ha baciato,
ho perso i sensi e mi sono addormentato.
Mi sono risvegliato qui,
adesso sono un lupo bianco nella cittΰ delle scimmie.

 

“Regalami un sorriso”

Quando cammino e mi soffermo,
quando parlo con la luna,
quando piango gocce di pompelmo,
quando penso che sia dura.
Regalami un sorriso, un miracolo improvviso.

Del tuo sorriso il sole θ geloso,
quasi rabbioso.
Illumini il buio dei non vedenti,
babbo natale di felici momenti.

Regalami un sorriso, senza preavviso,
dalle tue labbra penderς
e ogni male scorderς.

Ridi, non fermarti mai
mi uccideresti lo sai.

Nutro la mia anima con i tuoi sorrisi, sfamami.
Le farfalle son giΰ sazie.
Regalami un sorriso… Oh Amore, grazie.

 

 

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“Sei un ricordo indelebile”

Sei un ricordo indelebile
vivi nella stanza del mio cuore
non paghi affitto e fai rumore.

Spietato killer non uccidermi
lasciami scappare, lasciami amare ancora
mi hai giΰ ferito
adesso va, raggiungi la tua aurora.

Sei un ricordo indelebile
soffochi ogni mia emozione
senza pietΰ o esitazione.

Notti calde, da sudare
stentate e sprecate.
Desideri rimasti tali

disturbi ossessivi
tentativi invani
progetti e obbiettivi
rimandati al domani.

Sei un ricordo indelebile
grande amico del tormento,
errore imperdonabile,
ombra del fallimento.

Finalmente ho capito
θ tutta una finzione,
questa tentazione.
Lasciami fare amico
ho la soluzione.

Caro ricordo, oggi si,
ti caccio via, via da qui.
Ho la forza per farlo,
silenzio amico codardo
io vivo, non rimpiango.

Eri un ricordo indelebile,
allucinazione cancellabile.

“Magnolia”

 

Magnolia

Dolce θ il suono della tua voce
amaro θ il tuo sguardo fuggente.
Piangi liberamente amore mio, vedrai che pioverΰ
e ogni goccia d’acqua dell’universo con le tue lacrime si fonderΰ.
Sboccia delicato fiore dal profumo inebriante,
impossessati di un raggio di sole e rifletti luce e amore.
Smuovi i sensi, suscita armonia
adesso puoi tutto, Magnolia mia
.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Rincorsa

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Siamo Pazzi

Stanotte ho visto...

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Una notte bagnata

Vivere

Vivere d'amore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stanotte ho visto il paradiso,
osservando il cielo e la sua tela blu
ricoperta di buchi luminosi e quel frutto in piω.
Ho dato una sbirciata, tentato dalla curiositΰ
e da quei buchi ho visto il paradiso, ma a metΰ
.

 

“Io sono il Jolly”

Lo urlo al mondo intero: “Io morirς libero”.
Pensaci su, bastardo insolente
La tua vita come prosegue
la trovi soddisfacente?

Io non vivo questo tempo
io sono il jolly
io sarς il tormento
osservami, ti sembro umano?
io sono il gigante, tu sei il nano.

Lo urlo al mondo intero: “Io morirς libero”.
Ti racconto di un ragazzo
sul muretto di un ponte
“Mi son rotto il cazzo”, urlava
fatto increscioso, la vita lo stressava.
L’angelo della morte vuole trovarti felice
per godersi l’espressione
e ridersela con la fenice.

Urla con me amico, al mondo intero: “Io morirς libero”.
mi addormento sempre soddisfatto
perchθ nel bene o nel male
qualcosa ho fatto.

Io sono il Jolly,
la carta vincente o quella scartata…
…dipende dal gioco, vita amata
.

 

 

 

 

 

“L’amicizia”

Dono a te la mia vita
pura e indifesa.
Conservala nei tuoi pensieri,
nutrila con tanto affetto,
difendila con coraggio
θ molto raro questo omaggio.

Dammi quello che vorresti da me,
fai quello che vorresti io facessi per te.
La tua vita θ affare mio,
vogliamoci bene amico mio.

 

 

 

 

 

 

 

Pensavo di vivere

Pensavo di vivire.
Credevo che giocare con i sogni fosse utile alla mia esistenza, cazzate!
Oggi mi diverto a giocare con la realtΰ, aspettando il risveglio di questo bel sogno .
Quanti di voi pensano di essere veramente vivi?

 

 

 

“La Morte”


Maledetto cielo,
maledetta luna,
maledetto sole,
maledette stelle,
maledetto mare,
maledetto amore,
maledetta amicizia,
maledetta fedeltΰ…
…che rendete magnifica la vita…
sul letto di morte
.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ladro di emozioni


Lunatico e sfuggente
fotocopia della luna
ho nuovi universi nella mente
sempre piω attratto dalla bruma.
Sono un ladro di emozioni
ricco di vitalitΰ
guidato dai suoni
modificatore di realtΰ.
Attendo invano
con i miei sogni tra le dita
pesante la mia mano
rimango attonito alla vita.
Sono un ladro di emozioni
un tarlo per il mondo
mi nutro di canzoni
il mio sonno θ profondo
.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo Pazzi

Capelli lunghi,barba folta e jeans strappati e ci guardate come se fossimo pazzi.
Ebbene si, un pς lo siamo, sognatori che succhiano la polpa della passione assoporando il gusto della follia, della magia, sentendoci liberi.
Noi ridiamo di chi ride di noi, piangiamo per chi piange per noi...Innamorati pazzi viviamo.

 

 

 

 

“Era pura Poesia”

I suoi occhi…
Erano i versi piω belli che io avessi mai letto.
Le sue labbra…
Il brivido di un soffio lungo la schiena.
La sua pelle…
Delicata come petali di rosa.
Svegliarmi al suo fianco…
era Pura Poesia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Una notte bagnata”

“Una notte bagnata”

Solitario per le strade
cerco la luna in questa notte bagnata,
una pioggia battente abbraccia le lacrime
e sul mio cammino aumentano le pozzanghere.
Nel silenzio della cittΰ dormiente
odo il grido di un uomo:
“Cadi pioggia, bagnaci e purificaci,
cancella il peccato di chi non ha amato”
Colpito da codeste parole, raggiungo l’uomo
e con braccia aperte e voce vacua, mi unisco a lui
ho peccato anch’io in momenti bui.
Si accendono luci alle finestre,
chi invoca silenzio,
chi ascolta in silenzio,
chi grida di noi,
chi grida con noi.
La pioggia θ costante,
il grido crescente si dilegua lontano
portando con se un messaggio invano.
Gridate e assoparate le vostre lacrime,
qui nelle strade siamo ratti,
anime dementi rinchiuse in piccoli corpi,
che in notti come queste mangiano biscotti.
Alla fine di questa notte bagnata,
l’arcobaleno avrΰ una striscia in piω, di colore nero,
che ricorderΰ nel nuovo giorno
che un incubo puς diventar sogno
.

“L’apocalisse”

Suoni leggiadri graffiano la luna
in questa notte bianca
alle porte della rivoluzione.
L’alba sarΰ rossa per gli amanti,
sognate vagabondi
respirate questo fumo afrodisiaco,
domani sarΰ cenere su strade innevate.
Giornate rumorose ci aspettano, giornate piovose
imminente l’arcobaleno, l’apocalisse.
Il mare ci travolgerΰ,
il cielo cadrΰ e le stelle svaniranno
una nuova luce ci guiderΰ tra le vie dell’immensitΰ.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Vivere d’amore”

Come il primo raggio di sole bacia la mia pelle,
tu baci le mie labbra ogni mattina.
Delicatamente divori i miei giorni,
θ bello svegliarsi e vedere due soli.

Con passo veloce, jeans e cravatte sfilano per le strade
inseguendo il tempo, chi fumando, chi sbadigliando.
Il mondo θ sveglio amore mio, θ pronto.
E noi siamo qui, occhi negli occhi,
con lo sguardo nell’immenso.

Vederti camminare e uscire dalla porta
θ come vedere il sole nascondersi dietro una nuvola.
Sentirti cantare sotto la doccia risveglia tutti i miei sensi.
Allontanarmi da te per adempiere ai miei doveri professionali,
mi proietta alla realtΰ, perchθ starti vicino θ un sogno.

Ti amo tanto, cosμ tanto da chiudere gli occhi insieme ai tuoi quando ti addormenti.
Il mio respiro ha lo stesso ritmo del tuo e vivo con te nello stesso sogno ogni notte.
I tuoi difetti perfezionano la tua bellezza per questo amo tutto di te.

Ricordo la prima volta che ti ho vista,
fu come vedere il mare per la prima volta,
immenso nel suo splendore.
Io morirς felice anche se mi troverς solo,
perchθ grazie a te ho vissuto il paradiso
e ci ritornerς volentieri senza timore.

Il mio amore per te θ puro come il bianco, dipinto dai tuoi sorrisi.

 

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