…C’era una volta…
Un bambino normale.. che a 6 anni andava a
scuola da solo e credeva molto nell’Amicizia..ma era sempre
solo.
Ciò che aveva,spesso lo offriva senza
alcuna gelosia, poichè si nutriva di piccole felicità dipinte
sul viso di altri bambini.
C’era una ragazzina dalle lunghe trecce
bionde..tutti solevano chiamarla ‘Franchina’,spesso il bambino
di cui si sta parlando le offriva un ‘giretto’ sull’unica
bicicletta che aveva,un ammasso di ruggine senza freni..ma aveva
le ruote gonfie.
C’era feeling tra quei due sorrisi
adolescenti che spesso arrossivano nel pensare ‘ti Amo’,
intanto Il tempo scorreva lento,quasi che si potessero fermare
quegli istanti felici… spesso quel bambino andava a comprare il
pane alla mamma e quasi per caso capitava nel negozio di
alimentari dei genitori di lei. Poi,lei cambiò città, lui cambiò
indirizzo ed il tempo scorse veloce; ma il cuore ancor oggi ha
fermato il tempo..rammenta e ama.
Nello scorrere del tempo,ci furon istanti di
fazzoletti al collo,totem di rappresentanza dei piccoli
esploratori, l’avvento dei ‘boy-scouts’ portò nuovi Amori
silenziosi.
Il mondo esplose intorno a quel bambino in
tutta la sua armonia, dopo tanti giorni passati anche sulle dighe
a pescare in mare aperto,con la pericolosa innocenza di un
bambino, Roma..apparve un traumatico cambio di vita,spesso quel
bambino trovava rifugio tra 4 mura di una ‘guardiola’ di
portineria…poi ritrovò i ‘boy-Scouts’ e fu di nuovo
felice,ma guardandosi allo specchio vide pian piano svanire la sua
fanciullezza.
Nel frattempo,mamma e papà buttavano via la
loro vita pian piano… ma il bambino fu salvo..scoprì la musica.
Ecco il primo gruppo,idiomi da ‘Suzy
Quatro’ fino a scoprire pian piano ‘Bob Dylan’ ,la ‘PFM’,il
‘Banco del Mutuo Soccorso’,i ‘Perigeo’ ,i ‘New Trolls’,'Le
Orme’, ‘Jetro’ i ‘Magma’,il ‘Biglietto per
L’Inferno’ ,gli Emerson-lake-Palmer’,l ‘Deep Purple,i
Black Sabbath, i King Crimson, Led Zeppelin,’Pink Floyd’. E
crebbe nelle ‘jam’ nelle strade,nelle piazze,nelle scuole e
nei cinema adibiti a sale concerto.. Mai realizzò il suo sogno
‘Fender Stratocaster o Telecaster’ seppe accontentarsi di una
‘Wilson’ che pagò 20.000 £ sudatissime guadagnate con la
vendita di detersivi per la casa…ma il suono veniva dal cuore,un
pezzo di legno sapeva bastare.
Poi..il tempo non dava tregua ed arrivò il
servizio di leva ma lui tornò,con più anni dentro e sempre con
il bambino che era.
Riprese a suonare, poi un giorno dopo tanto
tempo ancora,tra un valzer ed un tango suonato insieme a suo padre
con la prima chitarra elettrica che osò costruirsi, trovò un
paese pieno di ‘adolescenti Roadies’ che egli aiutò molto
stimolandoli continuamente ad avere Amore per la musica ed
intervenendo con tutta la tecnica di ‘ Liuteria autodidatta ed
elettronica autodidatta che conosceva, per risolvere i loro
problemi come meglio poteva..
Ben presto si ritrovò attorniato da amici
di tutte le età che si sentivano felici ed onorati di ‘jammare
con lui’,eseguire insieme quei ’suoni sporchi’ tipici degli
anni ‘70′ che nessuno di loro aveva vissuto tranne lui.
Fu tutto positivo,riuscì perfino a creare
un gruppo rock in paese,si occupò dello stimolo ricreativo per i
tossicodipendenti che vivevano in paese con lo storico ‘Rock
Scalino’ che lui aveva inventato da sempre..questo fece sì che
l’armonia fosse sempre presente in lui e fosse sempre trasmessa
nelle strade.
In seguito,andò via dal gruppo,perchè il
bassista non suonava per ‘dare’ ma per ‘apparire e
ricevere’..non poteva essere costruttivo un discorso del
genere,meglio andar via.. ma era alle porte una possibilità
intrigante ed inaspettata..un nuovo gruppo nel quale calarsi in
veste di bassista.
Beh..12 lunghi anni senza chitarra ma
adoperarsi per scoprire un’altra anima nel legno:
Il Basso.
Piacevole ed intrigante per lungo
tempo,quando entrava in sibiosi con le idee di tutti e con la
forma personale,implicita la collaborazione attiva nel ‘creare’.
Poi il lavoro più difficile: adeguarsi
continuamente a songs già ‘impalettati’..eppure,ancor oggi il
basso è sempre con una personale impronta di quel bambino ormai
adulto,anche se con molta fatica.
Egli da tempo ha imparato a guardare le sue
ali per terra.
Infine,l’avvento della creazione di
un’altro gruppo rock che gli permise di riscoprire la sua
vecchia chitarra in attesa e le sue armoniche è stato il giusto
colore al suo animo spesso ingrigito dagli schemi che ancor oggi
frenano le sue dita..ma ancora una cosa rimane e rimarrà sempre
sua: i suoi pensieri,il suo saper volare,il suo saper amare.. e
cosa importa in fondo?
Tutto il mondo ha provato un senso di
benessere e voglia di vivere,nella consapevolezza che tutto ciò
che questo ‘bambino normale’ ha toccato,è sempre riuscito a
renderlo armonioso e positivo,
poichè anche nella sofferenza, perchè
mai nessuno ha voluto comprendere e rispettare il suo ‘essere’,
questo bambino ha saputo metterci tanto Amore… e la vita
stessa potrebbe anche finire,ma non riuscirebbe mai a danneggire
con un ‘puff’ il suo ‘Senso’.
Probabilmente ora, anche questo scritto
sarà beffardo perchè non sarà compreso… non importa,perchè
c’è ancora un ‘bambino normale’ che continuerà a
sorridere di questa sofferenza.
Egli sa che non è vero che non resta
nulla.. lui dentro di se ha il mondo,mentre gli altri,sono soli
da tempo e non comprenderanno mai.. che lui,nei suoi pensieri,
ormai da tempo è lontano, irraggiungibile..
Con un blues scolpito nell’anima,2
treccine bionde,una bici arrugginita ed un sogno ormai morto
chiamato ‘Fender’.. ma soprattutto tanto di quell’Amore
ancora, nonostante le sue ali per terra…disperso eppure
luminoso,che nessun’altro può possedere.. poichè comprendere
e rispettare l’essenza di ‘essere’,è pensare,riflettere e
non aver mai ragione.
Questo,è troppo impegnativo,sì è troppo
impegnativo imparare ad amare.. mentre per lui.è addirittura
piacevole essere riuscito in questa piccola cosa… in un suo
piccolo passo discreto nel fango del tempo.